Un processo promette di innovare la produzione del biometano grazie al sequestro della CO₂, azzerando le emissioni e agevolando il trattamento delle biomasse in ingresso.
Un impianto pilota semi-industriale
Ingenia S.r.l. ha sviluppato un impianto pilota semi-industriale per la produzione di biometano con una capacità di quattro tonnellate al giorno, in grado di sequestrare completamente la CO₂. L’obiettivo è ridurre le emissioni del processo e innovare il settore, come sottolineato dal Presidente Tommaso Rossi, imprenditore marchigiano impegnato nella transizione energetica europea.
«L’impianto è in funzione da circa quattro anni e, grazie a innumerevoli prove e test, abbiamo confermato la validità della nostra soluzione innovativa», afferma Rossi.
Come funziona il processo
Durante la digestione anaerobica, il biogas prodotto contiene circa il 60% di metano e il 40% di anidride carbonica. Per ottenere biometano puro, la CO₂ deve essere rimossa, ma anziché rilasciarla in atmosfera, Ingenia la sequestra completamente, convertendola in bicarbonato senza emissioni.
Inoltre, l’impianto:
- Opera senza camino;
- Garantisce bassi consumi energetici;
- È scalabile anche per piccole realtà;
- Riduce odori e problemi legati alla gestione del digestato.
Estrazione dell’azoto e reimpiego della CO₂
Il processo include una fase di estrazione dell’azoto, trasformato in fertilizzanti (solfato o fosfato d’ammonio), riducendo la necessità di spandimenti. Il digestato può essere depurato per scarichi in fognatura, eliminando la fase di compostaggio.
Un’ulteriore innovazione è l’uso della CO₂ sequestrata per:
- Coltivazioni di microalghe ad alto valore nutrizionale;
- Produzione di bioplastiche e fertilizzanti naturali.
Produzione a chilometro zero
L’impianto funziona a pressione atmosferica e il biometano può essere utilizzato localmente o ceduto alle reti senza compressione, abbattendo i costi. È scalabile per diverse realtà, dai 25 ai 1.000 Sm³/h, adattandosi sia a impianti nuovi che esistenti.
«Il nostro obiettivo è supportare piccoli agricoltori e comunità locali per realizzare impianti sostenibili a chilometro zero», conclude Rossi.
I vantaggi della tecnologia Ingenia
- Zero emissioni di CO₂ in atmosfera;
- Biometano purissimo;
- Trattamento di biomasse difficili (pollina, FORSU, fanghi civili/industriali);
- Digestato facilmente smaltibile o scaricabile in fognatura;
- Ridotti consumi energetici e assenza di cattivi odori;
- Scalabilità senza perdita di rendimento;
- Minori trasporti e ridotto impatto estetico;
- Costi ottimizzati per massimizzare i rendimenti.
Impronta Zero, Giugno 2024

